
Hai mai avvertito quella pressione sorda nelle orecchie quando l’aereo inizia a scendere? Per la maggior parte dei passeggeri, il fastidio scompare in pochi minuti. Quando si soffre di idrope endolinfatica o della malattia di Ménière, il dolore può durare molto più a lungo e scatenare vertigini o acufeni. La scelta del posto, spesso considerata una questione di comfort, diventa quindi una vera decisione di salute.
Perché il posto vicino alle ali aggrava l’idrope in volo
La cabina di un aereo di linea è pressurizzata a un’altitudine equivalente compresa tra 1.800 e 2.400 metri. L’aria è quindi notevolmente meno densa rispetto al suolo. Durante la salita e la discesa, la pressione cambia rapidamente e la tromba di Eustachio deve aprirsi per equilibrare l’orecchio medio.
In una persona affetta da idrope endolinfatica, l’orecchio interno contiene già un eccesso di liquido (endolinfa). L’orecchio interno tollera male le variazioni di pressione troppo rapide, il che aumenta il rischio di barotrauma su un orecchio indebolito. Medici aeronautici francesi sottolineano che salite o discese insufficientemente progressive sono particolarmente critiche per questi pazienti.
Più team di otorinolaringoiatria raccomandano di evitare i posti a livello o appena davanti alle ali. Le variazioni di pressione sarebbero leggermente più rapide durante le manovre. Questo dettaglio, insignificante per un passeggero senza patologie, può essere sufficiente a scatenare una crisi di vertigini o a intensificare gli acufeni in una persona affetta dalla malattia di Ménière. La questione dell’idrope e dolore all’orecchio in aereo merita quindi di essere anticipata fin dalla prenotazione.
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Scegliere il posto in aereo: davanti o dietro nella cabina
Sei indeciso tra le prime file e la parte posteriore dell’aereo? La parte anteriore della cabina offre generalmente un volo un po’ più stabile, con meno turbolenze avvertite. I posti situati dietro le ali, invece, sono più lontani dai motori e dalla zona di flessione del fusoliera.
Preferisci un posto nella parte anteriore della cabina o nella parte posteriore, evitando la zona delle ali. Entrambe le opzioni hanno i loro vantaggi, ma condividono un punto in comune: la transizione di pressione è percepita in modo più progressivo rispetto alla zona centrale.
Dal lato del finestrino o del corridoio, la scelta dipende dalla tua gestione dei sintomi. Un posto lato corridoio consente di alzarsi facilmente per camminare, bere acqua o praticare esercizi di deglutizione senza disturbare i vicini. Se sei soggetto a vertigini, poter alzarti rapidamente è un vero vantaggio.
Riservare un posto già al momento dell’acquisto del biglietto
Su molte compagnie, la selezione del posto è a pagamento in classe economica. Per i passeggeri fragili dell’orecchio interno, questo costo aggiuntivo è un investimento diretto nel comfort del volo. Aspettare il check-in significa rischiare di trovarsi proprio sopra l’ala.
Tappi per le orecchie in aereo: i modelli da evitare con un idrope
I tappi in schiuma o in cera, venduti ovunque in farmacia, sembrano una soluzione ovvia. Attenuano il rumore, il che può rassicurare. Ma pongono un problema specifico per le persone che soffrono di idrope: i tappi classici bloccano il condotto uditivo senza regolare la pressione.
Risultato: invece di aiutare la tromba di Eustachio a equilibrarsi, creano uno spazio d’aria chiuso davanti al timpano. La pressione non si regola più affatto, e il dolore può aumentare invece di diminuire. Gli otorinolaringoiatri avvertono su questo punto da diversi anni.
I tappi detti “a filtro” o “a regolazione della pressione” funzionano in modo diverso. Lasciando passare l’aria in modo controllato, rallentano la variazione di pressione senza bloccare il condotto. Prima di acquistarli, verifica che il modello sia progettato per i viaggi in aereo e non solo per il semplice comfort acustico.
- Tappi in schiuma o in cera: sconsigliati, aggravano il disequilibrio di pressione nei soggetti con idrope
- Tappi a filtro (regolazione della pressione): adatti per il volo, rallentano l’ingresso d’aria senza chiudere il condotto
- Tappi su misura da un audioprotesista: opzione più precisa, modellati sul tuo condotto uditivo
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Comportamenti durante il decollo e l’atterraggio: cosa protegge davvero l’orecchio interno
La scelta del posto non è sufficiente. Ciò che fai durante le fasi critiche del volo conta tanto quanto il posto in cui sei seduto.
Rimani sveglio durante la discesa. Dormendo, deglutisci meno frequentemente, il che impedisce alla tromba di Eustachio di aprirsi regolarmente. Il personale di volo insiste su questo punto: molti passeggeri si svegliano con un dolore intenso semplicemente perché stavano dormendo durante l’atterraggio.
L’idratazione gioca anche un ruolo diretto. Bere regolarmente prima e durante il volo aiuta le mucose della tromba di Eustachio a rimanere flessibili. L’aria della cabina è molto secca, il che disidrata i tessuti e complica l’equilibrio naturale della pressione.
- Deglutire o masticare una gomma da masticare ogni due o tre minuti durante la salita e la discesa
- Praticare la manovra di Valsalva (pizzicarsi il naso e soffiare delicatamente a bocca chiusa) se la pressione non si equilibra
- Evita l’alcol e le bevande caffeinate, che favoriscono la disidratazione
- Utilizzare uno spray nasale salino prima del volo se le vie nasali sono congestionate
È necessario consultare un otorinolaringoiatra prima di un volo a lungo raggio?
Per i pazienti diagnosticati con idrope endolinfatica o malattia di Ménière, una consultazione con un otorinolaringoiatra prima di un volo di diverse ore non è superflua. Il medico può regolare un trattamento, prescrivere un decongestionante adeguato o controindicare il volo se una crisi è recente. Un parere otorinolaringoiatrico prima di un volo a lungo raggio riduce il rischio di crisi in volo.
Il posizionamento nell’aereo, il tipo di tappi e i comportamenti durante le fasi di pressione formano un insieme. Nessuno di questi elementi sostituisce gli altri. Un posto ben scelto con tappi scadenti, o un buon comportamento nella zona peggiore della cabina, lascia una falla. È la combinazione dei tre che protegge l’orecchio interno in modo efficace.